Eccoci all'atto finale di riepilogo
dei post se votare SI oppure NO (Referendum 4 dicembre 2016 - SI o NO alla riforma costituzionale Renzi-Boschi?) al referendum sulla riforma
costituzionale previsto tra tre giorni domenica 4 dicembre 2016 dalle ore 7.00
alle 23.00.
Vediamo di trarre le conclusioni su
questa "stravolgente" riforma costituzionale.
Come abbiamo visto nei post
precedenti a iniziare dal primo (Referendum 4 dicembre 2016 - SI o NO alla riforma costituzionale Renzi-Boschi?) non tutte le modifiche
previste sono da buttare, però la maggior parte delle modifiche sono alquanto
discutibili!
Ma riassumiamo alcune modifiche
positive e quelle negative.
Alcune e poche modifiche positive
sono:
1) La possibilità, per la prima volta per il popolo, di
indire un referendum propositivo.
2) La possibilità di accelerare l’iter di una legge visto che
il potere legislativo sarà di totale competenza della Camera dei Deputati (l’unico
ping pong tra Camera e Senato rimarrà per i disegni di legge)!
3) L’abolizione delle Provincie, che potrà essere una “cosa
buona” se davvero porterà ad una vera riduzione dei costi della politica nella
speranza che poi non si riducono i servizi per i cittadini…!
4) L’abrogazione del CNEL, per questo non saprei dare un giudizio…….
Delle tante modifiche negative alcune
sono:
1) L’inutilità della riforma del Senato fatto in questo modo
non ha senso, sarebbe stato meglio abolirlo…., visto le poche competenze previste
nella riforma e probabilmente non inciderà nemmeno più di tanto sulla riduzione
troppo irrisoria dei costi della politica.
Se proprio il Senato della Repubblica
doveva continuare ad esistere, nella nuova riforma, allora sarebbe stato meglio
che rimaneva un organo elettivo o non nominativo con competenze esclusive su
alcune leggi!
Però la cosa giusta sarebbe stato
ridurre in maniera significativa i parlamentari, come da più voci richieste! Dimezzare
i deputati della Camera dei Deputati e dimezzare i senatori del Senato della
Repubblica, si che avrebbe generato davvero una riduzione dei costi della
politica e di tutto l’entourage intorno. E’ inutile avere 1000 parlamentari
(più di 600 deputati e più di 300 senatori) per produrre una legge, visto che
molti di loro non hanno nemmeno il senso di responsabilità di presentarsi alle
sedute e molti di quelli dei presenti a volte non sanno nemmeno cosa stanno
votando! <Meglio
100 leoni che 1000 pecore>!
2) L’immunità parlamentare che permane sia per i membri dell’organo
elettivo la Camera dei Deputati che per i membri dell’organo “nominativo” il
Senato della Repubblica!
3) Lo strapotere della Camera dei Deputati che “decide su
tutto” in materia legislativa, all’immunità parlamentare, alla fiducia/sfiducia
al Governo, all’amnistia e l’indulto!
4) La ridefinizione e riduzione dei poteri delle Regioni a statuto
ordinario, già con pochi poteri, perché il Governo accentra a sé con questa
riforma alcuni poteri rilevanti come quelli in materia di produzione di energia
e di infrastrutture “strategiche” bypassando le decisioni delle regioni!
Per questo i cittadini italiani dovrebbero
quindi prima di andare a votare andare a leggere le modifiche previste dalla
riforma Renzi-Boschi sulla Costituzione, cosa che il 90% non faranno, decidendo
di votare in base al “quesito” riportato sulla scheda referendaria, che ovviamente
è troppo “riduttivo e di parte” oppure facendosi influenzare dalle esposizione
degli “altri”, da promesse future o da
pressioni esterne.
Vi posto di nuovo i link per andare a
leggere e confrontare le modifiche alla Costituzione previste dalla riforma del
DDL Boschi con quelle vigenti:
Confronto
tra il testo vigente e quello modificato dalla riforma (dal sito referendumcostituzionale.online)
e Testo modificato della riforma
costituzionale DDL Boschi (dal sito
istituzionale senato.it)
Forse è stato un errore da parte di
Matteo Renzi affidare al Referendum popolare le sorti della riforma costituzionale,
per le ragioni appena sopra scritte, perché i cittadini italiani votanti
dovrebbero sapere che con il semplice segno della “croce” daranno vita ad una
nuova parte II° della Costituzione Italiana! Ma siamo certi che tutti sono a
conoscenza di cosa stanno votando? Non era meglio una riforma costituzionale
che coinvolgesse tutti i partiti di destra e di sinistra, di governo e di
opposizione, che potevano discutere nel merito ogni modifica per una piena
riforma condivisa?
La rabbia è che votare NO è come dare
ragione a Berlusconi, D’Alema ed ad altri, e votare SI sarebbe un errore perché
verrebbe stravolta completamente al 2° parte della Costituzione italiana fatta
troppo in fretta e male!
Io voto:
Ma, ribadisco, non è un voto contro
il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che probabilmente ha fatto un pò meglio dei suoi predecessori ed ancora meglio potrebbe fare, per questo spero resti al
suo posto, però non è così e con questa riforma che "si cambia l'Italia"!
Ormai il 4 dicembre è alle porte, <l'elettore si trova tra l'incudine ed il martello>, vediamo come andrà a finire…….
Chiudo con due frasi molto “significative”
che rivolgo a tutti gli attori della scena politica….
Un grande regista del cinema italiano, Ermanno Olmi, ci ha
scritto:
C'è un articolo che non è stato scritto alle origini della
nostra Costituzione: non per dimenticanza, ma perché era già radicato in
ciascuno dei padri costituenti. Costoro avevano l'onestà come primo comandamento.
E con quel puntiglio hanno scritto tutti gli altri articoli.
Oggi è sceso il buio della indifferenza e della rinuncia alla
propria dignità. Solo pochi sentono il dovere di tenere acceso il lumicino di
una coscienza civile.
Un grande scrittore, filosofo
e saggista, Albert Camus, scriveva:
"Perché un pensiero cambi il mondo, bisogna prima che cambi
la vita di colui che l'esprime. Che cambi in esempio".
Buona scelta matura di voto a tutti……
Cambiamo
La Nostra Italia
Roberto Di Stefano
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